Caduta denti da latte: quando e come comportarsi?

Prevenzione e cura della dentatura decidua: come gestire la caduta dei denti da latte?

Nonostante il carattere di temporaneità della dentatura decidua, non bisogna sottovalutare il ruolo essenziale che essa riveste nel normale processo fisiologico che conduce l’individuo alla dentatura permanente e definitiva.
I dentini da latte (conosciuti anche con il termine di primari), benché destinati ad avere vita breve, necessitano di cure ed attenzione; la prevenzione, anche in questo caso, diventa essenziale per individuare precocemente eventuali affezioni circa la salute del cavo orale o possibili malformazioni che, si possono trasformare in vere e proprie patologie parodontali, funzionali o semplicemente estetiche.

Per gestire al meglio quella fase di transizione che inizia con l’eruzione dei primi dentini decidui e termina con la dentatura definitiva, il miglior alleato sul campo è senza dubbio lo specialista in odontoiatria pediatrica che, con la sua professionalità, può essere di significativo aiuto in tutte le fasi del processo e nella gestione di eventuali affezioni ad esse connesse.

Cos’è la caduta dei denti da latte?

La caduta dei denti decidui è un processo fisiologico, spontaneo e del tutto naturale che riguarda tutti gli individui e mediante il quale i denti primari lasciano il posto a quello definitivi.
La caduta dei denti da latte, dunque, non è da considerarsi un fenomeno patologico, ma può essere accompagnata da un lieve disagio differente da un soggetto all’altro.
Nonostante si tratti di un processo naturale, va comunque seguito con attenzione poiché è il preludio alla determinazione della dentatura permanente che accompagna tutti gli individui fino al termine del ciclo vitale.

Quando avviene la caduta dei denti da latte?

Il processo di permuta comincia, in genere, intorno al sesto anno di età del bambino. Non si tratta di dogma, naturalmente, esistono giovani individui che cominciano a perdere il primo dentino già a 5 anni ed altri che, al contrario, a 7 anni fanno ancora bella mostra di tutti i dentini da latte.

Esistono anche dei casi documentati nei quali si ravvisa una caduta dei denti da latte anticipata. Si tratta per lo più di un fenomeno indotto da eventi traumatici o patologie dentarie (come carie di un certo rilievo) e può generare ripercussioni anche significative sulla dentatura permanente.

Allo stesso modo, inoltre, sono possibili anche casi di permuta posticipata. In questo caso i dentini da latte tardano a cadere mentre, contemporaneamente, quelli definitivi spingono per uscire senza avere lo spazio sufficiente per farlo. L’evenienza va sempre valutata con un professionista del settore perché potrebbe dar luogo ad una crescita disordinata della dentatura definitiva con complicazioni di male occlusione, masticazione e, naturalmente, estetiche.

In linea generale è possibile affermare che la caduta dei denti da latte avviene nello stesso ordine in cui sono spuntati. Il primo dente a cadere, solitamente, è l’incisivo centrale seguito da quello laterale mentre gli ultimi a capitolare sono i primi ed i secondi molari. I denti primari che partecipano alla permuta sono venti, 5 ogni semi arcata dentaria e solitamente il processo di permuta si completa entro i tredici anni.

Come gestire la caduta dei denti da latte?

Il momento della caduta di un dente primario, solitamente, è indolore, ma non sono rari i casi in cui la permuta coincide con un momento di disagio per il bambino.

Si tratta, in via generale, di disturbi alle gengive che posso appare tumefatte, gonfie o arrossate non soltanto nella sede del dente, ma anche nelle zone immediatamente circostanti.
In taluni casi, inoltre, può manifestarsi un rialzo della temperatura corporea, indolenzimento generale e variazioni nel tono dell’umore.

Anche situazioni di disagio contenuto è, comunque, opportuno contattare il professionista odontoiatrico di fiducia che saprà consigliare al meglio un’eventuale terapia farmacologica atta a ridurre la sintomatologia dolorosa e, soprattutto, saprà valutare che il processo fisiologico di caduta avvenga nel migliore dei modi.

E’ sempre opportuno rivolgersi al medico odontoiatrico in caso di permuta eccessivamente anticipata o, al contrario, di un ritardo significativo nella caduta dei denti decidui. In quest’ultimo caso, infatti, potrà rendersi necessario un intervento fattivo del professionista per evitare che i denti definitivi abbiano a crescere disordinatamente con ripercussioni funzionali ed estetiche.

E’ opportuno, inoltre, contattare il medico in caso di patologie dentarie o al cavo orale e rivolgersi periodicamente al professionista per un’accurata prevenzione e per conoscere tutte le opportunità disponibili per proteggere e conservare a lungo in salute i denti definitivi.

 

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