Pedodonzia, la cura dei piccoli

Secondo gli ultimi dati pubblicati dalla Società Italiana Odontoiatri, il 3% dei bambini con meno di due anni soffre di carie, una percentuale che raddoppia se consideriamo quelli sotto i tre anni e che supera il 22% per i piccoli di quattro anni, mentre dai dieci anni in su il dato sfonda il 44%.

Ogni bambino ha bisogno di prendersi cura dei propri denti e della propria salute orale, per cui è molto importante che i genitori gli insegnino, già in tenera età, a mettere in atto tutte le azioni necessarie per mantenere sani i propri denti, anche quelli da latte destinati a cadere.

Basti pensare che è nata una nuova patologia, chiamata “carie da biberon”, che supera di cinque volte una malattia molto più comune nei bambini come l’asma.

Per ovviare a questi problemi, la medicina ha messo a disposizione delle famiglie una figura professionale, specializzata proprio nella cura del cavo orale dei bambini: il pedodonzista.

Chi è il pedodonzista

Il pedodonzista non è altro che un dentista pediatrico, specializzato nella prevenzione e nella cura delle patologie del cavo orale che affliggono pazienti giovani, dai 0 ai 14 anni.

Chiaramente, la preparazione di un pedodontista non può essere equiparata, in tutto e per tutto, a quella di un dentista, perché gli è richiesta anche una notevole conoscenza del mondo dell’infanzia e delle relazioni che si instaurano con i bambini.

Un dentista è una figura professionale che desta già tanta paura di suo, figuriamoci quando i pazienti sono piccoli, per cui un pedodontista deve sapere ispirare fiducia e ottenere, senza troppe complicazioni, la collaborazione dei bambini.

Pertanto, deve possedere una necessaria preparazione in tema di psicologia infantile e di linguaggio del corpo, nonché una voce in grado di infondere serenità nei piccoli pazienti.

Inoltre, essendo un periodo molto delicato, durante l’infanzia ogni cosa e ogni esperienza viene amplificata, per cui c’è un alto rischio che la prima seduta da un dentista possa rimanere impressa nella mente del bambino e diventare un trauma, soprattutto in quei casi in cui si prova del dolore.

Da questo punto di vista, quindi, il ruolo del pedodonista è ancora più importante, perché può influire sul rapporto che il bambino instaurerà con la propria igiene orale anche quando diventerà adulto.

Questa figura professionale non deve solo curare, individuando con tempestività ogni problema inerente al cavo orale dei bambini, ma soprattutto insegnare ai piccoli pazienti ciò che non sanno o che i genitori non gli hanno inculcato in modo sufficientemente adeguato.

Di cosa si occupa un pedodontista

La crescita e il ricambio dei denti è un processo che dura circa dodici anni, un periodo durante il quale ogni bambino dovrebbe imparare ad averne cura, prendendo confidenza con lo spazzolino e con tutti gli altri strumenti utili all’igiene orale (filo interdentale, collutorio ecc.).

I primi denti da latte spuntano già entro i sei mesi di vita, mentre tra i sei e i sette anni cominciano a cadere per far spazio a quelle definitivi, fino, appunto, al dodicesimo anno di età (o giù di lì), quando la dentatura dovrebbe completarsi.

Non esiste momento in cui l’igiene orale può essere messa da parte, sia per evitare di incappare in carie o altri tipi di patologie, sia per permettere ai denti di crescere forti e sani.

Di tutto questo si occupa la pedodonzia, che può essere definita un mix tra medicina e psicologia, perché deve educare e prevenire e, nei casi peggiori, diagnosticare e curare.

Solitamente, la prima visita dei bambini dal dentista è prevista intorno ai cinque anni, ma nulla vieta di portarli anche prima, soprattutto quando si può fare affidamento su un pedodontista in grado di seguire i pazienti fino all’adolescenza.

Il percorso presso questo professionista comprende, quindi, sia un periodo educativo, in cui i piccoli pazienti conosceranno i propri denti e impareranno a prendersene cura, in una sorta di corso di formazione odontoiatrica infantile, sia quello dell’eventuale intervento, che avrà l’obiettivo non solo di curare la patologia, ma anche e soprattutto di instaurare un rapporto positivo e salutare tra il bambino e la figura del dentista.

I servizi offerti dal pedodontista

I servizi offerti da un pedodontista sono svariati e tutti inerenti, naturalmente, alla cura della salute del cavo orale.

Alla prima visita, si valutano quali potrebbero essere i rischi per i denti del bambino, in base alla sua alimentazione e ad altri fattori, come quelli ereditari. Si controlla, inoltre, lo stato di salute dei denti e si valutano eventuali interventi.

In un secondo momento, il pedodintista può programmare una periodica pulizia dentale, ma anche consigliare un trattamento o una dieta specifica che faccia bene alla dentatura del bambino.

Il suo intervento può essere utile anche per patologie meno gravi e diverse dalla salute dentale, ma collegate comunque alla bocca, come il corretto utilizzo del ciuccio o il “vizio” di succhiarsi il pollice.

Per quanto riguarda, invece, gli interventi chirurgici, il pedodontista interviene in caso di raddrizzamento dei denti o per correggere il morso; per sigillare eventuali solchi dentali e, naturalmente, per curare le carie, le lesioni o le fratture del dente.

Infine, è in grado di gestire diverse patologie delle gengive e le afte, nonché di diagnosticare tempestivamente patologie orali legate ad altri disturbi più gravi come il diabete, l’asma, la rinite allergica o la cardiopatia congenita.

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